La storia di Castellammare

Agli inizi del secondo millennio, Castellammare, diviene importante fortezza dei Normanni prima, degli Svevi poi e centro di battaglie fra Angioini e Aragonesi. Nel 1316 gli aragonesi si impadroniscono del castello distruggendone parte delle fortificazioni e una delle tre torri. La guerra si conclude con la vittoria di Federico II e il porto verrà interdetto alle attività commerciali in ragione del tradimento in favore degli Angioini. Castellammare tornerà a crescere dopo i Vespri, nel periodo aragonese (1281-1410), quando la cittadina fu terra baronale di proprietà di Federico d'Antiochia e diventa importante polo commerciale legato all'esportazione del grano. Di questo periodo è l'amplimento del castello sul mare.

Fino al 1500 Castellammare aveva un ruolo prettamente commerciale e di servizio per l'entroterra e la cittadina era scarsamente abitata (circa 500 abitanti) tanto da far chiedere da Giacomo Alliata, che aveva la baronia sul posto, al Regno di Napoli una licentia populandi. Licenza che ebbe scarso effetto posto che nel 1630 erano presenti 790 abitanti. Nel 1653 si arriverà a 1279 abitanti. L'insuccesso del ripopolamento sarà dovuto principalmente alle incursioni saracene. Una spinta verso il ripopolamento del sito si ebbe quindi con la fortificazione del borgo attorno al castello. Tanto che nel 1798 quando gli abitanti saranno 6000 nella città sarà possibile individuare tre stadi morfologici ben distinti: il nucleo del castello, la città murata e la città fuori le mura.

Nel settecento e nell'ottocento il paese continua ad ampliarsi, avendo come fulcro del proprio sviluppo economico il porto. Il porto fu però dotato di strutture fisse di attracco solo nel 1890 (anno di costruzione della banchina), e solo nel 1907 alla estremità del molo sarà collocata la gru da tre tonnellate.

Edifici d'interesse storico

* Chiesa Madonna del Rosario, all'interno del borgo adiacente il castello, si ipotizza si stata eretta in periodo normanno intorno all'anno 1100. La chiesa, molto piccola, presenta un portale con un bassorilievo della Madonna col Bambino con i Santi ed il Crocifisso, attribuita al Gagini. All'interno, in un angolo, è presente una Madonna nera con bambino (Maronna di l'agnuni).
* Chiesa del Purgatorio, risalente alla fine del 1300, ha al suo interno pregevoli opere pittoriche del seicento e del settecento.
* Chiesa Madre (La Matrici), la costruzione (più propriamente si tratterebbe della riedificazione, fin dalle fondamenta, di una chiesa precedente) inizia nel 1726 e il luogo apre al culto dieci anni dopo. Ha tre ordini di navate, custodisce la statua maiolicata rappresentante la Madonna del Soccorso, della seconda metà del cinquecento oltre affreschi di Giuseppe Tresca (si ipotizza anche la partecipazione di Giuseppe Velasquez) raffiguranti episodi del Vecchio Testamento e un’acquasantiera del seicento.
* Chiesa Madonna delle Grazie è degli inizi del 1600; al suo interno è presente un dipinto del diciottesimo secolo, che raffigura la Madonna col Bambino.
* Palazzo Crociferi, antico convento e oggi sede del Municipio.

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La rivisitazione storica

La leggenda narra che il 13 luglio del 1718 (periodo nel quale la cittadina si trovò coinvolta nel conflitto tra Filippo V Re di Spagna e Vittorio Amedeo II di Savoia per il possesso della Sicilia) un bastimento spagnolo per sfuggire a cinque navi inglesi trovò rifugio nel porto di Castellammare. Dal Castello furono sparati dei colpi di cannone in direzione delle navi inglesi a difesa di quella spagnola scatenando la furente reazione degli inglesi.Fu in questo frangente che i castellammaresi spaventati invocarono l'aiuto della Madonna (a Maronna di l'assuccursu). Essa apparve dal monte prospicente il porto con una schiera di angeli. Gli inglesi spaventati dalla visione lasciarono il porto e la battaglia.

La madonna della Scala

La chiesa della Madonna della Scala è un piccola chiesa sulla parete prospicente il porto. La leggenda narra che il giorno 7 settembre 1641, verso sera, si scatenò un temporale. Una ragazza, Maria D'Angelo, che pascolava il gregge nella montagna di Castellammare e volendo ripararsi dalla pioggia, si rannicchio in antro scavato da un fulmine poco prima. In quella sorta di piccola grotta rinvenne una scatola di rame arruginita, appena aperta vi trovò una piccola scatola d'argento che riportava il monogramma della Vergine e una croce. Al ritrovamento della scatolina d'argento il temporale cessò e la pastorella fu ritrovata dai familiari che disperavano di vederla ancora viva. Fu allora che l'arciprete di Castellammare aprì la scatola d'argento trovando una croce di argento e un reliquario contenente l'immagine della Madonna col Bambino Gesù in braccio, tutto adorno di gemme e d'oro. Si gridò allora al miracolo e sul luogo del rinvenimento fu edificata una chiesa.